chi insegnanti


Inborn Voice

Milena Origgi, nota anche come Mylena Vocal Coach o The Voice Guru, è una delle massime esperte internazionali nel settore della formazione vocale e del vocal coaching, nonché fondatrice del metodo Inborn Voice©.

Nata a Busto Arsizio (VA) nel 1972, Milena, già all’età di 8 anni, si distingue per le sue doti canore e la sua voce angelica. La carriera di cantante prosegue fino alla maggiore età, quando ottiene il titolo di Interprete Musicale presso l’Accademia di SanRemo. In quel periodo, collabora e partecipa a diversi eventi nazionali ed internazionali, ottenendo anche alcuni passaggi televisivi su reti nazionali. La sua passione per le lingue estere la porta a studiare all’Università Lingue e Letterature straniere, ad oggi parla correntemente italiano, inglese, francese, spagnolo e giapponese.

La sua carriera di formatrice vocale inizia all’età di 25 anni, dapprima come insegnante di canto presso alcune accademie dell’hinterland milanese poi, con la creazione del metodo Inborn Voice©, si dedica esclusivamente alla sua società che all’età di 38 anni, a grande richiesta dei clienti internazionali, la porta a spostare la sua vita lavorativa nel Regno Unito. Attraverso il suo metodo innovativo, Milena insegna alle persone a prendere consapevolezza delle proprie capacità vocali per poi connetterle alle proprie emozioni, creando così quello che negli Stati Uniti è stato definito da MTV Rock un vero e proprio Voice Makeover, ovvero una trasformazione vocale. Un metodo capace di trasformare non solo la voce, ma l’intera persona, facendola sbocciare dall’interno, attraverso un percorso di Riallineamento Vocale®. Grazie alla sua carriera di cantante viaggia in tutto il mondo, raccogliendo sonorità e vibrazioni presenti nelle diverse culture, arrivando a cantare, perfino, con i Maori, con gli Inuit e gli Zulù, espandendo così la sua conoscenza delle diverse vocalità e la sua capacità di riconoscere le vibrazioni della voce.

All’età di 35 anni pubblica il primo libro “Libera la tua voce”, in collaborazione con Roger Love, il Vocal Coach più famoso degli Stati Uniti. Il titolo ha avuto ben tre ristampe e ha venduto oltre 9.000 copie. Il suo nuovo libro “La via della Voce”, uscito in Italia il 8 Gennaio 2018 e presenta una visione olistica del mondo della formazione vocale e cerca di spiegare come l’interazione tra le vibrazioni della voce e la vita quotidiana sia l’unico segreto necessario per arrivare alla realizzazione personale. Il libro è stato poi tradotto in inglese e pubblicato in tutto il mondo, prima Vocal Coach Italiana a riuscire in questa impresa, il 1 Settembre 2018 col titolo “The Way of the Voice”. All’età di 42 anni, con il trasferimento negli Stati Uniti, Milena apre finalmente la sua formazione vocale al mondo dell’online, e grazie agli sviluppi offerti dalla tecnologia, oggi arriva in tutto il mondo in qualità Full HD, su 20 fusi orari diversi, con clienti che vanno dalle Isole Hawaii all’Europa, dalla Russia all’Australia e alla Nuova Zelanda, vantando oltre 17.000 sessioni di Vocal Coaching online e oltre il doppio di persona nei suoi studi. Nello stesso periodo, grazie alle sue nuove collaborazioni a Los Angeles e in RAI, inizia a portare il metodo Inborn Voice anche nel mondo della recitazione e del doppiaggio, dimostrando la necessità di un intervento in tale direzione nel settore.

Un anno dopo, prima Vocal coach in Italia e nel mondo, è stata nominata Topic Expert, ovvero Cultrice della Materia, al corso di Comunicazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Attualmente sta collaborando con prestigiose università Italiane alla preparazione del nuovo corso di Personal Development, che inizierà con l’anno accademico 2019/2020.
Nell’Aprile 2018 la rivista ELLE ha dedicato tre pagine ad un’intervista a Milena, sottolineando l’unicità delle sue capacità di “accordatrice” dello strumento voce. Nel Maggio 2018 la rivista L’IMPRESA de Il Sole 24 Ore ha dedicato altre tre pagine ad un’intervista a Milena, interamente dedicate all’importanza della voce nell’ambito Business, confermato l’unicità del suo lavoro di Vocal Coach elevato ad ambiti più nobili del semplice “cantare”. Altre risviaste e televisioni hanno parlato o intervistato Milena. Possiamo Citare, CNBC, Discovery Channel, Tu Style, TV Sorrisi e Canzoni, Donna Moderna, Class ed MTV.

Milena vive e lavora a Boston (Stati Uniti) e lavora con clienti provenienti da tutto il mondo nei suoi studi di Milano, Boston e Londra, oppure direttamente online in FullHD.

Milena su Twitter e Instagram è presente come MylenaOfficial Milena su Linkedin e Facebook è presente come MylenaVocalCoach


Paola Tintinelli

Attrice performer autrice…

Paola Tintinelli si diploma nell’91 in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera.
Non frequenta accademie o scuole riconosciute, come autodidatta frequenta corsi – laboratori – seminari  con Antonietta Storchi (attrice e regista con formata inizialmente alla Scala di Milano), Enrique Pardo (regista, performer pittore e scrittore fondatore del Pantheatre), Mauro Buttafava (compositore e musicista nel teatro), Michelina Capato Sartore (regista e operatrice di teatro presso il carcere di bollate-MI) Erica Giovannini (danzatrice, coreografa e attrice), Cinzia De Lorenzi (danzatrice e coreografa) Claudio Morganti (attore-autore-regista) Danio Manfredini (autore-attore-danzatore-regista), Pippo del Bono (autore-attore-regista), Pierre Biland (autore-attore-regista-clown), Maria Consagra (attrice-danzatrice), Abbondanza-Bertoni (danzatori-autori), MK (formazione indipendente che si occupa di performance, coreografia e ricerca sonora), Davide Iodice (regista drammaturgo).

Nel 2001 fonda insieme ad Alberto Astorri la compagnia ASTORRITINTINELLI.
Inizia qui un percorso di scrittura scenica dove unisce il lavoro per la scena con il lavoro in scena.

Tra gli spettacoli di sua produzione:

SENZA VOLTO, studio dedicato a V.Van Gogh;
MAC e BETH, riscrittura del Macbeth di W. Shakespeare;
LA ROSA DI NESSUNO, lettura scenica sull’olocausto
ACQUARIO LUNARE, frequentazione scenica nella poesia del novecento
LA BALLATA DI WOIZZECCO, rilettura del Woyzeck di G. Buchner
TUTTO IL MIO FOLLE AMORE, sconcerto poetico in omaggio a Pier Paolo Pasolini
TITANIC, una fiaba del vecchio millennio  ispirato a La fine del Titanic di H,M.Ensenberger Vincitore premio IN-BOX 2011                 ALLA LOCANDA DEL BALENIERE, riscrittura del Moby Dick di Melville  (7-10 anni)
Con tanto amore, Mario.  assolo senza parole dedicato a Mario, uomo comune con nome comune
AMURDÜR, insieme a S Ricciardi un vile cabaret che debutta al Napoli Fringe Festival nel giugno 2009
TITANIC CIRCUS, riduzione “circense” del primo Titanic
I GIORNI FRAGILI DI ADAMO ED EVA, (co-produzione Teatro i – MI)
L’AMORE TI FOTTE
VOLKSWAGEN TRAUMER  raccolta sogni nelle piazze italiane
IL SOGNO DELL’ARROSTITO (co-produzione con OFFICINATEATRO Caserta  e ARMUNIA Festival Inequilibrio) vincitore IN BOX 2016
Il 45 giri di ASTORRITINTINELLI
FOLLìAR
DUU MORT IN PE’quasi una fantasia

Tra gli spettacoli come attrice:

Last Goodbye,scritto e diretto da Alice Francesca Redini
Coma Quando Fuori Piove,regia di W. Leonardi scritto con C. Gabardini
Invisibili Generazioni, scritto e diretto da Carolina Calle Casanova
Come un pesce in un pagliaio, di e con Alice Redini
Piangiamo la scomparsa di Bonn Park, regia di R. Martinelli / Teatro i (MI)


Silvia Gribaudi

Coreografa e Performer
Nata a Torino, è un’artista attiva nell’arte performativa. Il suo linguaggio coreografico attraversa la performing art, la danza e il teatro, mettendo al centro della ricerca il corpo e la relazione col pubblico. La sua poetica si avvale di una ricerca costante di confronto e inclusione con il tessuto sociale e culturale in cui le performance si sviluppano. Il suo linguaggio artistico è l’incontro della danza con la comicità cruda ed empatica.
Nel 2009 crea A corpo Libero, con cui vince il Premio pubblico e giuria per la Giovane Danza d’Autore, viene anche selezionato in Aerowaves Dance Across Europe, alla Biennale di Venezia, al Dublin Dance Festival, Edinburgh Fringe Festival, Dance Victoria Canada e al Festival Do Disturb a Palais De Tokyo di Parigi e a Santarcangelo Festival. Conduce seminari in Italia e all’estero e progetti di formazione all’Accademia Teatrale Veneta e al Theaterschool – Amsterdam School of the Arts.
Dal 2013 al 2015 si concentra sul corpo e la nudità e comincia creando performance quali:The film contains nudity ( progetto Performing Gender) e What age are you acting? – Le età relative (progetto Act your age).
Dal 2011 conduce laboratori destinati agli Over 60 e collabora con l’Università Ca ‘Foscari di Venezia, Dipartimento di Management Cultura e Impresa, nel progetto ARTimprendo e Action Reasearch Coreografie d’Impresa.
Nel 2017 è selezionata in Italia tra i coreografi del Network ResiDance Anticorpi XL 2017. Nel 2016 e 2017 è regista e coreografa di tre diverse performance (My Place, Felice e R. OSA_10 esercizi per nuovi virtuosismi) dove il corpo del performer diventa protagonista, attraverso la propria identità espressiva.
Nel 2017 debutta Vancouver, Canada, con Empty. Swimming. Pool una coproduzione italo -canadese con Tara Cheyenne Frienderberg, vincitore del sostegno del Chrystal Dance Prize 2016.
Nel 2017 con lo spettacolo R. OSA è finalista per il Premio ReteCritica Italia e Nomination Premio UBU come Miglior Spettacolo di danza 2017.
Nel 2018 con #oggièilmiogiorno si dedica a progetti di danza e comunità .
I lavori di Silvia Gribaudi incarnano: leggerezza, ironia e libertà.


Nato e cresciuto a Cesena.

Si diploma come attore alla Scuola D’Arte Drammatica Paolo Grassidi Milano nel 2005. Collabora col maestro Massimo Castri per 5 anni in un percorso di perfezionamento presso ERT e di spettacoli tra i quali “Alcesti”, “Così è se vi pare”, “La presidentessa”.

E’ interprete di testi di drammaturgia contemporanea come “Ritratto di donna araba che guarda il mare”di Davide Carnevali, “Trainspotting” di Mouawad, “Circeo il massacro”diElisa Casseri eFilippo Renda e “L’inquilino del terzo piano” di Claudio Autelli. E’ stato Il figlio nei “Sei personaggi in cerca d’autore” di Giulio Bosettied Eugenio nella “Bottega del Caffè” di Giuseppe Emiliani.Ha lavorato con i registi: Daniele Salvo, Bruno Fornasari, Marco Plini, Massimo Navone, Claudio Autelli, Maurizio Schmidt, Roberto Trifirò, Filippo Rendaincontrando varie realtà produttive dal Teatro Carcano, allo Strabile dell’Umbria, di Roma, all’INDA, al Teatro Filodrammatici, alle giovani compagnie Idiot-Savant, Incauti,  Dionisi, Guinea Pigs e Lab121.

Viene premiato nel 2011 col Premio alla creatività Elisabetta Turroni per lo spettacolo “Freddo” di Lars Noren, prodotto da ERT.

Lavora al cinema con Silvio Soldini e in televisione per fiction, sit-com e pubblicità.

Nel 2015 fonda a Cesena la Compagnia ALCHEMICO TRE con cui realizza progetti di formazione teatrale con le scuole e spettacoli di drammaturgia contemporanea tra i quali: “Per la ragione degli altri, un tradimenti di Pirandello” di Di Giacomo e Riccardo Spagnulo, “Le Buone Maniere, i fatti della Uno Bianca” di Michele Di Vito prodotto da ERT, “In Trincea, la prima guerra mondiale vista da una trincea”di Michele Di Giacomo.

RICCARDO PIPPA


Riccardo Pippa

è regista, autore e docente teatrale.

Diplomato in regia teatrale alla Scuola d’arte drammatica Paolo Grassi, si laurea con lode in Discipline dell’Arte della Musica e dello Spettacolo presso l’Università degli Studi di Bologna con una tesi in drammaturgia, la prima biografia artistica di Renata Molinari.
Come assistente alla regia ha collaborato con Gabriele Vacis, Cesare Lievi, Renato Sarti, Ferdinando Bruni e Elio De Capitani. Dal 2011 al 2016 è docente per la Fondazione Paolo Grassi.

Col poemetto narrativo Metamorfosi a Milano (pubblicato nell’antologia I racconti dello scontrino, Bohumil Edizioni, Bologna, 2012), vince il premio letterario Coop for words e viene premiato da Carlo Lucarelli a Mantova, durante il Festivaletteratura 2012. Vince una borsa di studio per la scuola di scrittura Bottega Finzioni di Bologna dove frequenta il corso di sceneggiatura.
E’ autore di Viva Commedia!, spettacolo con maschere di Commedia dell’Arte in repertorio al Teatro Nazionale Gorkij di Minsk dal settembre 2014.

Come regista concentra il proprio lavoro su drammaturgie originali, scrittura di scena, sul linguaggio del corpo e della maschera.
E’ regista e autore nei gruppi milanesi Generazione Disagio e Teatro dei Gordi.
Col collettivo Generazione Disagio mette in scena Dopodiché-Stasera mi butto (Premio Giovani Realtà Udine 2013 e Playfestival Roma 2015) e Karmafulminien, Figli di Puttini (prodotto dal Teatro della Tosse di Genova). Col Teatro dei Gordi realizza lo spettacoloSulla morte senza esagerare, vincitore del Premio Scintille 2015 e Visite (2018), in co-produzione col Teatro Franco Parenti.

STEFANO CORDELLA


STEFANO CORDELLA

Nato a  Desio (MI) 25/01/1985
Dopo la laurea in Psicologia, nel 2009 si diploma all’Accademia dei Filodrammatici di Milano. É cofondatore della Compagnia Oyes con la quale recita in Luminescienz- La setta e Effetto Lucifero, spettacolo vincitore del Premio Giovani Realtà del Teatro 2010 e finalista al Premio Riccione 2011.
Nel 2014 debutta alla regia con Va Tutto Bene (spettacolo vincitore del Bando Offerta Creativa 2015).
Cura ideazione e regia di Vania da Anton Cechov con cui vince numerosi premi (Premio Giovani Realtà del Teatro 2015, Bando Next 2016, finalista Inbox 2017, menzione speciale alla drammaturgia festival Inventaria 2016). Io non sono un Gabbiano (vincitore Bando Next 2017) debutta al prestigioso festival Primavera dei Teatri 2017 di Castrovillari ed è stato inserito nella stagione 18/19 del Piccolo Teatro di Milano. Ha collaborato alla drammaturgia di C’è un diritto dell’uomo alla Codardia (omaggio ad Heiner Muller), regia di Renzo Martinelli, dramaturg Francesca Garolla, produzione Teatro I, Milano.
E’ stato assistente alla regia di Carmelo Rifici(Il Compromesso), Ferdinando Bruni e Francesco Frongia (L’ignorante e il Folle, La Tempesta) e Bruno Fornasari (Sospetti). Ha intrapreso un percorso di formazione sulla drammaturgia shakespeariana con il regista Declan Donnellan presso la Biennale del Teatro di Venezia. Dal 2013 è direttore artistico del Teatro di Nova Milanese. E’ finalista al Premio Hystrio alla Vocazione 2014.
Nel dicembre 2015 vince il Festival Internazionale di Regia Teatrale “Fantasio” da cui nasce lo spettacolo Lo Soffia il Cielo (dai testi di Massimo Sgorbani), produzione TrentoSpettacoli.
Con Oyes vince il premio Hystrio 2018 come migliore compagnia emergente italiana.


MAGDALENA BARILE 

vive a Milano dove lavora come autrice teatrale e televisiva. Per il teatro scrive testi e collabora come dramaturg per diverse compagnie fra cui Animanera (Milano), Accademia degli Artefatti (Roma), InBalia (Milano/Napoli), Attodue (Firenze), Murmuris (Firenze)  Charioteer Theatre (Scozia), Motus (Rimini), Teatro in Mostra (Como), Associazione Liberty (Bologna).

Fra i suoi testi più recenti: One Day (2010),  Lait (2011), Fine Famiglia (2011),  Piccoli Pezzi, poco complessi, ispirato a le Particelle Elementari di M. Houellebecq (2011), Senza Famiglia (2012),  Piombo (2013), Un altro Amleto (2013),  La Moda e la Morte (2014) Il Migliore dei mondi possibili, ispirato al Candido di Voltaire, (2015) , Raffiche (2016), Il divorzio, adattamento del film Divorzio all’italiana di Pietro Germi (2016) Rosa Conchiglia, Anaïs Nin e i giorni del porno (2017), Cosa Beveva Janis Joplin (2018), Api Regine, commedia fantascientifica sull’eliminazione del maschio (2018)

Con il testo Lait (Light Killer nella traduzione inglese) debutta al Fringe Festival di Edimburgo 2014, va poi in scena al Piccolo Teatro di Milano.

Il testo Raffiche, riscrittura queer di Splendid’s di Jean Genet, scritto insieme a Luca Scarlini per la compagnia Motus apre a Ottobre 2016 il Festival Vie di Emilia Romagna Teatro.

È docente di scrittura drammaturgica alla civica scuola di teatro Paolo Grassi di Milano e al corso annuale della Scuola di scrittura Belleville, Milano. Inoltre docente di sceneggiatura allo Ied, Istituto Europeo di Design.

I suoi testi sono stati tradotti in inglese, francese, tedesco, catalano, svedese e russo.

Collabora come autrice e sceneggiatrice con la RSI Televisione Svizzera Italiana e partecipa alla scrittura di diversi programmi di drama e comedy per la televisione italiana  (Albero Azzurro, Camera Cafè, Piloti, Bye Bye Cindarella).

GIANLUCA AGOSTINI


Classe 1983, compositore, ingegnere del suono (Università di Tor Vergata, 2014) e sound designer (Naba, Milano, 2016), vive a Milano dal 2015. Si occupa principalmente della composizione di drammaturgie sonore per il teatro, collaborando con alcune compagnie del territorio e non solo (tra le altre Oyes, Lab121, Trento Spettacoli, Teatro Presente). Già docente di Sound e Mix in Naba, ha intrapreso nel 2017 un percorso di ricerca nel campo delle istallazioni audio e interattive, affiancando all’elemento sonoro l’utilizzo di sensori (Guinea Pigs – “Sovraesposizioni”, “In Lotta Con la Realtà”; Gianluca Agostini – “Se mi vuoi bene uccidimi/Matame si no te sirvo”).

Crede che nell’arte non ci sia niente da capire, ma solo un incessante dialogo fra interlocutori. Crede altresì che vi sia bisogno di rituali, per trasformare la ricerca in nuovi paradigmi del vivere.

Luciano Colavero


Drammaturgo, regista e pedagogo teatrale. Diplomato come regista all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” nel 2001. Ai tempi dell’Accademia fonda la compagnia La Fiera, con la quale mette in scena gli spettacoli “Woyzeck” di Büchner, “La fiera”, “Edoardo Secondo” e “2 (due)”. Negli anni successivi realizza numerose regie per importanti produzioni italiane tra le quali: “Il Re” per la Compagnia Attori e Tecnici di Roma; “Donne in Assemblea” di Aristofane per l’INDA di Siracusa e il CRT Artificio di Milano; “Baccanti” di Euripide per i Teatri Antichi Uniti e AMAT, “Woyzeck” per il CRT di Milano; “L’Assemblea” da testi di Aristofane per il Teatro Stabile delle Marche; “Sono Soltanto Animali” per l’ERT di Modena. Nel 2012 fonda la compagnia Strutture Primarie, con la quale mette in scena “Madame Bovary”, spettacolo vincitore di Stazioni d’Emergenza – Atto VI (Galleria Toledo, Napoli). Tra i riconoscimenti che ha ricevuto come autore ci sono il Premio Internazionale Ennio Flaiano nel 2000 per il dramma “Ultima corsa” ed è due volte tra i finalisti del Premio Riccione con i drammi “Una colomba” (2001) e “Sogni blu” (2007). Dal 2005 al 2010 collabora con Peter Stein come “dramaturg” e assistente alla regia. Ha perfezionato la sua formazione in pedagogia teatrale con Anatolij Vasiliev. Contributi importanti alla sua pedagogia vengono dagli studi fatti con Jurij Alschitz, Torgeir Wethal e Roberta Carreri, Rena Mireczka, José Sanchiz Sinisterra. Come pedagogo lavora con molte scuole, tra cui la “Silvio D’Amico” a Roma, la “Paolo Grassi” a Milano, la “Nico Pepe” a Udine.

www.lucianocolavero.com

Giacomo Ferraù


giacomo ferrauÌComincia il suo percorso teatrale a Roma presso l’Accademia di recitazione “Cassiopea” con Tenerezza Fattore.
Continua il suo percorso con Elio Pandolfi , Ascanio Celestini , Marco Baliani, G.Vasilicò. Nel 2005 si Laurea in D.A.M.S. con 110e lode.
Nel 2007 si diploma all’Accademia dei Filodrammatici di Milano.
Si forma , tra gli altri con Emma Dante, Danio Manfredini, Serena Sinigaglia, Nikolaj Karpov, Peter Clough, Carmelo Rifici, Leo Muscato, Galin Stoev ,Cesar Brie.
Oltre che come assistente alla regia di C. Autelli e R. Trifirò, come regista, lavora principalmente per la propria compagnia, “Eco di fondo”, fondata con Giulia Viana nel 2009. Scrive e dirige gli spettacoli “ Te Remoto” finalista concorso nazionale Palermo Teatro Festival. e“Il più bel giorno della mia vita” finalista Upnea, Nudoecrudo teatro,Festival Suburbia, Festa del teatro di Milano e Premio Giovani Realtà del Teatro . Insieme a Giulia Viana scrive il testo “le rotaie della memoria” sulla lotta partigiana, testo con il quale Giulia vince il Premio A.N.P.I. 2004 , e ne cura la regia. Nel 2013 dirige lo spettacolo “Nato Ieri” , testo originale di Giulia Viana e G. Ferraù, Finalista Scenario Infanzia 2012 e Selezione Ufficiale Festival Segnali 2013.Nello Stesso anno , presso il Teatro Verdi di Milano, cura la regia dello spettacolo “Sogni” da W.Shakespeare , all’interno del progetto Re-existir 2014. L’associazione “Eco di fondo” è anche vincitrice del bando “Fetus” 2008 e bando Europeo “Schegge”2009 con lo spettacolo “I candidi”(liberamente inspirato al “Signore delle mosche di W. Golding). Nel 2010 vince il Primo Premio nazionale ed internazionale di regia“ Fantasio Piccoli” con Sogno di una notte di mezza Estate (in scena Giulia Viana ed Andrea Pinna). Come attore, tra i vari spettacoli , “La fattoria degli Animali”,regia di Bruno Fornasari(teatro Filodrammatici 2008), “Nothing but Music” , regia di S.Barbarino( teatro Franco Parenti 2008), “Le notti bianche”regia di F. Cavallo(teatro Filodrammatici 2010) , “Ciechi” di J. Saramago, regia di Tenerezza Fattore (Teatro Piccolo Eliseo ,Roma 2010). Nel 2012 viene vince il provino di Formazione professionale ERT diretto da Cesar Brie e successivamente debutta al teatro Elfo di Milano con lo spettacolo “Karamazov” regia di Cesar Brie, con il quale nei successivi due anni viaggia in tutta l’Argentina attraverso il Circuito Nacional Del Teatro ed in Buenos Aires Capital. Lo stesso anno, con i colleghi dello spettacolo fonda l’associazione Teatro Presente, con la direzione artistica di Cesar Brie. Le compagnie Teatro Presente ed Eco di Fondo co-producono nel 2014 lo spettacolo Orfeo ed Euridice, Finalisti Concorso Inbox 2014, regia di Cesar Brie, in scena Giulia Viana e Giacomo Ferraù. Per il cinema ha lavorato a Venezia con il regista Marco Rizzo nel lungometraggio “Amore liquido”, ed a Milano con il regista Sergio Fabio Ferrari nel lungometraggio “ L’ultimo Giorno d’inverno”, come protagonista (Finalista Festival internazionale di Salerno).


Musicista e drammaturgo, Marcello Gori, classe 1980, si è laureato in Lettere Moderne all’Università degli Studi di Genova con una tesi su L’Ambleto di Giovanni Testori e diplomato in Drammaturgia alla Scuola Paolo Grassi di Milano. Nella sua musica convivono il gusto per le melodie semplici, l’amore per gli strumenti tradizionali ed un approccio immerso nelle possibilità espressive dell’elettronica. Nelle sue drammaturgie non mancano mai l’ironia ed uno sguardo obliquo sulla realtà. Per Sanpapié ha composto la musica di dieci spettacoli, la drammaturgia di Lei, e ha scritto e interpretato (insieme a Matteo Poli) lo spettacolo di teatro-canzone Mi sono perso a Milano. Fuori da Sanpapié, ha lavorato, tra gli altri, con Carmelo Rifici (La testa del profeta, 2009) e con la danzatrice e coreografa Annamaria Ajmone ([In]quiete, 2014; Tiny, 2016). É fondatore, insieme a Sarah Chiarcos e Paolo Giorgio, del collettivo milanese Circolo Bergman, che sperimenta in territori a metà strada fra teatro e performance, e dell’Associazione Culturale Ateneo del Libero Pensiero di Genova.


Attore, regista e drammaturgo, Saverio, classe 1972, si è diplomato alla Scuola Alessandra Galante Garrone di Bologna. In Sanpapié dal 2015, ha scritto e interpretato (insieme a Marcello Gori) lo spettacolo di teatro-canzone Redivivi, e partecipato a Balerhaus, La sagra della primavera e altri progetti site-specific in qualità di attore e performer. Infine, è autore e regista di O figli cari, lavoro fra teatro e movimento per giovani della provincia di Modena. Fuori da Sanpapié, ha lavorato con Lorenzo Salveti, Gigi Dall’Aglio, Arianne Mnouckine, Mathias Langhoff, Francesco Macedonio e Vittorio Franceschi, e in diverse produzioni cine-televisive. Da regista si confronta con autori come Pinter, Beckett, Pessoa, Pasolini, e approfondisce lo studio del rapporto teatrale fra poesia e musica. È tra i fondatori della compagnia Im exil, e dal 2010 tiene corsi di teatro in Emilia Romagna e Lombardia.


Woody Neri è attore, cantante e regista nato nel 1979 a Pescia (PT).
Si diploma nel 2005 alla Scuola Teatro di Bologna “Alessandra Galante Garrone” e nello stesso anno vince il “Premio Hystrio alla Vocazione”. Inizia la sua attività prima col Teatro della Tosse di Genova, poi con Jurij Ferrini (“Riccardo III”, “Macbeth” e “Locandiera”) e infine con Nuova Scena – Arena del Sole di Bologna con cui realizza “ Il Vangelo secondo Matteo” di Pier Paolo Pasolini e “Otello” di William Shakespeare regie di Nanni Garella, “Andromaca” di Euripide per la regia di Alessandro Maggi e i “Drammi Didattici” di Bertolt Brecht, regia di Gabriele Tesauri. Nel 2007 partecipa al progetto “Goldoni Terminus”, regia di Toni Cafiero che debutta alla XIX Biennale di Venezia. Sempre con Toni Cafiero allestisce la commedia musicale “Brutta” di Sergi Belbel per il Dramma Italiano di Fiume (2009/10). Lavora nel frattempo al Teatro Litta di Milano con il quale allestisce “Otello” con la regia di Claudio Autelli e “Dracula” di Dejan Dukovsky, regia di Sandro Mabellini. Nel 2010 viene selezionato per la XIX edizione della “Nouvelle Ecoles des Maîtres” dove lavora con il regista Matthew Lenton. Nelle stagioni 2010/11 e 2011/12 lavora con il Teatro Stabile Croato – Dramma Italiano di Fiume e inizia la sua collaborazione con la compagnia Macelleria Ettore_teatro al kg con la quale allestisce “NIP_not important person”  (finalista Premio Kantor 2011 e vincitore del premio “Nuova Scena 2013”) ed “ELEKTRIKA_un’opera techno”. Nella stagione 2012/13 lavora con Gabriele Lavia in “Tutto per bene” di Luigi Pirandello, regia di Gabriele Lavia e vince il premio “Tito Maccio Plauto” al festival Plautino di Sarsina come migliore attore. Nel biennio 2013/15 è nella Compagnia Umberto Orsini per “Il giuoco delle parti”, di Luigi Pirandello, regia di Roberto Valerio ed è in scena con “Vita di Galileo” di Bertolt Brecht regia di Gabriele Lavia. E’ direttore del progetto artistico VANACLU’ con cui realizza “Beyond Therapy” di Christopher Durang, “GabbiaNo; ovvero De l’amar per noja” riscrittura de “Il gabbiano” di Anton Cechov (spettacolo vincitore del premio “Argot Off V”) e “The Happy Bear Show” (di cui cura anche la drammaturgi; il  testo viene segnalato al premio di Drammaturgia “Il Centro del Discorso”) realizzato in collaborazione on Carrozzerie n.o.t. Nel 2015 VANACLU’, in coproduzione con la compagnia Phoebe Zeitgeist e il teatro dell’Orologio di Roma allestisce “Kamikaze Number Five”, monologo di Giuseppe Massa per la regia di Giuseppe Isgrò, in collaborazione con Associazione Teatrale Pistoiese e Corte Ospitale di Rubiera. Dal 2012 collabora con Trento Spettacoli con cui realizza “Il deserto dei Tartari” di Dino Buzzati con l’adattamento di Maura Pettorruso e la regia di Carmen Giordano e, sempre di Dino Buzzati “La Boutique del mistero” con la regia di Giulio Costa, entrambi ancora in tournèee. Dal 2014 lavora con il regista Andrea Baracco con cui realizza “Hamlet” di William Shakespeare, “Madame Bovary”, adattamento da Flaubert di Letizia Russo e “Romeo e Giulietta, di William Shakespeare”. Nel 2017 vince insieme alla compagnia Angius/Festa il bando NDN con il progetto “Opera Sentimentale”,  testo di Camilla Mattiuzzo, che debutta al Kilowatt Festival di Sansepolcro e in tournèe invernale nel 2017/18. Contemporaneamente realizza con Teatro Europeo Plautino “Anfitrione” per la Regia di Cristiano Roccamo con Ettore Bassi.


Ricercatrice e praticante all’interno di pratiche spirituali, quali lo Zen, lo Yoga e lo sciamanesimo, discipline fisiche e terapeutiche orientali. Studia per 15 anni Bharata Natyam con Krishnaveni Lakshmanan, Maresa Moglia e Monica Gallarate esibendosi come danzatrice nella compagnia Lasya di Monica Gallarate e come solista.
Nel 1997 è tra i fondatori dell’Associazione Hara Yoga. La sua ricerca sul movimento e la gestualità la portano ad incontrare nel 1988 Anna Halprin, fondatrice del Tamalpa Institute, California, che la introduce alla danzaterapia. Approfondisce il suo percorso con la danza Contemporanea, Butoh, Danza Sensibile, Afro e Mediorientale. Studia l’espressione vocale sperimentando il canto armonico, il canto Drupad e la Pneumafonia.
Il suo interesse nelle arti performative la porta a incontrare i percorsi di Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco (fondatori della compagnia “sudcostaoccidentale”), Matteo Lanfranchi e del Teatro de los Sentidos di Enrique Vargas.
Dal 2001 incontra e segue la ricerca di Cristóbal Jodorowsky con il quale collabora, studiando la Psicogenealogia e la dimensione del “corpo metaforico”.
Attualmente insegna Hara Yoga presso l’Università Bocconi e Clorofilla – Atelier del corpo e del movimento, tiene percorsi individuali di approfondimento psicofisico.


E’ esperta di ritmica musicale e danzatrice. Studia e approfondisce danza afro, jazz, contemporanea, Bharatanatyam, teatro, Hatha Yoga, Hara Yoga di cui diviene Insegnante (2005) e coordinatrice nell’evoluzione dello studio del Bastone: Hara Yoga Jodo.
Praticante di spada giapponese nella tradizione Tenshin Shoden Katori Shinto Ryu. Approfondisce la ricerca vocale sul rapporto respiro – vibrazione – colonna vertebrale studiando Pneumafonia. Studia e approfondisce Yoga in gravidanza frequentando una formazione riconosciuta dalla Yani (2012).
Da anni svolge attività di personal trainer utilizzando la sua vasta conoscenza formativa e concentrandosi particolarmente sull’aspetto correttivo-terapeutico dello Yoga.
Ha insegnato presso il Dojo Sheegana di Milano l’uso del Bastone e differenti aspetti della metodologia Hara Yoga.
Svolge inoltre sessioni individuali di Autoterapia e tiene seminari di Hara Yoga e Hara Yoga Jodo.
A Vercelli insegna presso il Dojo Judo Club Yanagi.

Lara Guidetti


Lara GuidettiNata a Reggio Emilia, si diploma nel 2006 come coreografa e interprete alla Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano.
Studia con Luciana Melis. Lavora come coreografa e performer con diversi artisti tra cui Reinhild Hoffmann, Ida Kuniaki, Sarah Taylor, Yong Min Cho, Lucinda Childs, Susanna Beltrami, Franco Brambilla, Franco Branciaroli, Valter Malosti, Bob Wilson.
Nel 2006 fonda insieme a Fabio Ferretti la compagnia di teatro-danza Sanpapié, con la quale produce 18 lavori coreografici e 6 spettacoli che seguono tournée in Italia, Portogallo, Spagna, Francia, Scozia, Cina. Insegna presso varie strutture tra cui Paolo Grassi, Accademia Dancehaus di Susanna Beltrami, Scuola del Teatro Stabile di Torino, scuola di Teatripossibili , Campo teatrale.

Tom Radcliffe


tomTom Radcliffe, attore inglese, si forma a Londra alla Center School of Speach and Drama a partire dal 1984.
Non fa in tempo a finire che subito lavora nel serie BBC ‘The Most Dangerous Man in the World’ diretta da Gavin Millar. Da quel momento, per dieci anni, è un “working actor” di successo che lavora tra cinema teatro e televisione.
La svolta avviene quando incontra Sanford Meisner nel 1991 e la sua metodologia di lavoro cambia completamente.
Tom rivela:
“La tecnica Meisner si trova a metà strada tra la vecchia scuola che indica attraverso la voce e il corpo, e la trappola moderna, complessa, e spesso confusa dell’approccio psicologico. Con questa tecnica l’attore impara a creare performance che sono totalmente vere e artistiche solo con l’uso della sua immaginazione, non c’è né finzione, né uso di vecchi traumi passati, entrambi questi approcci infatti non sono soddisfacenti”.
Dopo cinque anni di lavoro con il maestro a Los Angeles, Tom torna a Londra dove decide di trasmettere la sua esperienza e di fondare il Group London Theater. Da allora insegna a Londra stabilmente. La profondità dell’insegnamento di Sandford Meisner ha portato Tom a fare esperienze in ambiti di vario genere, tra cui le arti marziali di cui è maestro.
Questo rende l’esperienza di lavoro con lui un incontro profondo e trasformatore per tutti, indipendentemente dal tipo di background.

www.realmeisner.com

John Strasberg


John StrasbergJohn Strasberg attore, regista, insegnante e scrittore, figlio di Lee e Paula Strasberg, fratello di Susan, membro dell’Actor Studio. Lavora come attore e regista in molte produzioni teatrali e cinematografiche, inizia ad insegnare recitazione nel 1964, dal 1980 anche in Europa soprattutto in Francia e Spagna. Il suo documentario Accidentally On Purpose, vince il Best Education Documentary al Los Angeles International Independent Film Festival in 2000, e diverse Menzioni d’Onore in altri festival.
A New York fonda John Strasberg Studios dove insegna regolarmente e nel 2005 fonda l’ART Accidental Repertory Theatre. Il suo metodo di insegnamento è chiamato the Organic Creative Process la cui tecnica base è conoscere se stessi e conoscere come utilizzare se stessi. Il processo è profondamente personale.

www.johnstrasbergstudios.org[:en]John Strasberg

Umberto Terruso


Umberto Terruso Nasce a Milano nel 1980.
Si diploma nel 2005 presso l’ Accademia dei Filodrammatici.
Continua il suo percorso formativo frequentando laboratori e seminari tenuti da Claudio Tolcachir, Marcello Magni, Serena Sinigaglia, Dominique De Fazio, Emma Dante, Cristina Pezzoli, Walter Leonardi e Cesar Brie.
Lavora in teatro con diversi registi, tra cui Cesar Brie, Luca Ronconi, Giulio Bosetti, Bruno Fornasari, Massimiliano Cividati, Walter Manfrè, Claudio Autelli.
Nel 2009 è autore e interprete di Assenti per sempre, monologo vincitore della “borsa di lavoro Alfonso Marietti” (indetta dall’Accademia dei Filodrammatici di Milano).
Nel 2011 fonda la compagnia Oyes.
Dal 2004 è insegnante di recitazione, dizione e comunicazione in diverse scuole di recitazione milanesi.Umberto Terruso

Giulia Viana


Dizione Giulia Viana nasce a Novara il 24 11 1985.
Nel 2004 si diploma al Liceo Scientifico E. Fermi di Arona (NO).
Nel 2005 si diploma al corso di Nouveau Cirque alla Scuola di Teatro A. Galante Garrone di Bologna.
Nel 2007 si diploma all’Accademia dei Filodrammatici di Milano e vince la borsa di studio “G. Chiodi”. Durante l’Accademia dei Filodrammatici studia con Massimo Loreto, Karina Arutyunyan, Riccardo Pradella, Massimiliano Cividati, Bruno Fornasari, Peter Clough, Nicolaj Karpov, Ambra D’amico.
Terminata l’Accademia continua i suoi studi e, fra gli altri, incontra: Giorgio Barberio Corsetti, Leo Muscato, Emma Dante, Serena Sinigaglia, Filippo Timi, Nicole Kehrberger, César Brie.
Vince con lo spettacolo Le rotaie della memoria il Premio A.N.P.I. Cultura 2008, da lei scritto ed interpretato.
Nel 2009 fonda insieme a Giacomo Ferraù la compagnia Eco di fondo, scrivendo ed interpretando diversi spettacoli tra cui O.Z., storia di un’emigrazione, Nato ieri (finalista Premio Scenario Infanzia 2012), Sogni, Le rotaie della memoria, Coppia aperta, quasi spalancata, I Candidi.
Collabora con la Compagnia di Gianni e Cosetta Colla dal 2010.
In teatro va anche in scena con:
La fattoria degli animali di Orwell, regia Bruno Fornasari (Teatro Filodrammatici, 2008);
Le notti bianche di Dostoevskij, regia Francesca Cavallo (Teatro Filodrammatici, 2010);
La morte di Ivan Il’ic di Tolstoj, regia di Claudio Autelli (Crt, Teatro dell’arte, 2010);
Le furberie di Scapino di Moliere, regia di Roberto Trifirò (Teatro Out Off, 2010);
nel ruolo di Giulietta in Romeo e Giulietta di Shakespeare, regia di Claudio Autelli (produzione Pontedera teatro-Teatro Litta Milano, 2011);
Cechoviana, regia di Karina Arutyunyan (Teatro Filodrammatici 2012);
due produzioni de La Baracca – Teatro Testoni di Bologna, Città (2012) e Vertigine (2013);
nel ruolo di Euridice in Orfeo ed Euridice di César Brie (spettacolo finalista Premio IN BOX 2014); nel ruolo di Pinocchio in Pinocchio di Zaches Teatro (2014) vincendo il premio come migliore attrice all’International Festival of Children’s theatre.
Giulia ha studiato canto lirico con Liliana Oliveri e canto popolare con Angelo Pugolotti.
Suona a livello base chitarra, pianoforte e fisarmonica.Dizione

Francesco Villano


Francesco VillanoAccademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma (1998/2001).
Ecole des Maîtres – Progetto Thierry Salmon. Corso internazionale di perfezionamento teatrale guidato da Denis Marleau e Jan Fabre.

TEATRO

2019 When the rain stops falling di Andrew Bovell – regia Lisa Ferlazzo Natoli (prod. Emilia Romagna Teatro/ Teatro Due di Parma/ Teatro di Roma) 2018 Fiato D’Artista di Evita Ciri/Nicola Campiotti – regia di E. Ciri (prod. Teatro Vascello, Roma)

In casa con Claude di René Daniel Dubois – regia di Valeria Fornoni (prod. Teatro Out Off, Milano) 2017 Re Lear di W. Shakespeare – regia di G.B. Corsetti (prod. Teatro di Roma)


Edeyen (materiali per) di Letizia Russo regia di Francesco Villano (residenza produttiva Carrozzerie N.o.t.)

Disgraced di Ajad Aktar – regia di Jacopo Gassman (prod. Teatro della Tosse di Genova – Teatro di Roma) PreAmleto di Michele Santeramo – regia di Veronica Cruciani (prod. Teatro di Roma) 2016
 Candide di Mark Ravenhill – regia di Fabrizio Arcuri (prod.Teatro di Roma)

L’amore del cuore di Caryl Churchill – regia di Lisa Ferlazzo Natoli (prod. Angelo Mai, Roma)

2015
 Lear di Edward Bond – regia di Lisa Ferlazzo Natoli (prod. Teatro di Roma – Casadargilla) Genesiquattrouno di Gaetano Bruno – regia di Bruno/Villano (prod. Teatro Vascello di Roma)

2014 Natale in casa Cupiello di Eduardo De Filippo – regia di Antonio Latella (prod. Teatro di Roma)

Medea da Christa Wolf – regia di Giuliana Musso (prod. Festival OperaEstate, Bassano)

L’insonne di R. Rezzonico, da Ieri di A. Kristof – regia di Claudio Autelli (prod. CRT, Milano) 2013 A zonzo da Jerome K. Jerome – regia di InBalìa (prod. Teatro Pim Off, Milano) Yerma di Garcia Lorca – regia di Carmelo Rifici (prod. Teatro Ringhiera Milano & Corte Ospitale, Modena)

2012 C’è del pianto in queste lacrime di L. Dalisi – regia di Antonio Latella (prod. Mercadante di Napoli & NTF)

L’Assemblea da Aristofane – regia di L. Colavero (prod. Teatro Stabile delle Marche) Settimo, la fabbrica e il lavoro di S. Sinigaglia – regia di S. Sinigaglia (prod. Piccolo Teatro Milano)

2011 Piccoli Pezzi poco complessi di M. Barile – regia di M. Cacciola, F. Villano (prod. CRT Milano) Sonata per ragazza sola di F. Bern – regia di F. Villano (prod. Teatro Litta Milano – InBalia Ass. Cult.) 2010


La morte di Ivan Il’ic di Raffaele Rezzonico – regia di Claudio Autelli (prod. CRT Milano) Orgia di P. P. Pasolini – regia di Massimo Di Michele (prod. N.T.N. Napoli)

2009 Il bello degli animali è che ti vogliono bene senza chiedere niente di Rodrigo Garcia – regia di Massimo Di Michele (prod. Amat – Marche)

2008 Otello di W. Shakespeare – regia di Claudio Autelli (prod.Teatro Litta Milano) La licenza di Viviana Salvati – regia di C. Autelli (prod. C.R.T. Milano)

2007
 Tu ed io – regia di Davide Iodice (prod. Liberamente, Napoli) Animale Omega da M. Houellebecq – regia di Caterina Inesi (prod. C.R.T. Milano)
Antigone di Jean Anouhil – regia di Claudio Autelli (prod. Teatro Litta, Milano) Tutto di prima da Murakami Aruki – regia di Caterina Inesi (prod. Short Theatre di Roma)

2006
 Per Amleto da W. Shakespeare – regia di Michelangelo Dalisi (prod. N.T. N. Napoli) Bassifondi di Maksim Gorkji – regia di Carlos Martin e J. Sinisterra (prod. Metastasio Prato)
 A house is a house testo e regia di Burghard Duhm (prod. Bauhaus – Dessau)

2005
 La divina mimesis di P. P. Pasolini – regia di P. P. Sepe (prod. NTN– Napoli) La rotativa testo e regia di Francesco Villano (prod. Forte Preneste Roma).

2004
 2 ( due ) di L. Colavero – regia di Luciano Colavero (prod. Prometeo Theaterproduktion Berlin) Les Aveugles di M.Maeterlinck – regia di Denis Marleau (prod. CSS Udine) disfandoMacbeth da W. Shakespeare – regia di M. Cacciola (prod. NTN – Napoli)

2003
 Medea da Euripide – regia di Emma Dante (prod. Amat – Mercadante – Napoli) Woyzeck di G. Büchner – regia di L. Colavero (prod. C.R.T. – Milano)

2002
 Il Re di Luciano Colavero – regia di L. Colavero (prod. Teatro Vittoria) Tantra dal Mahabarhata – regia di Guru Shabd (prod. Comune di Padova) Thesys da Marlowe, Brecht e Bruno – regia di Fernando Scarpa (prod. WittenbergKulturBerlin) Neruda al bivio da Pablo Neruda – regia di Abel C. Muñoz (prod. A.N.A.D.) Hollywood di J.L. Lagarce – regia di Roberto Romei (prod. A.N.A.D.)

2001
 Il giovane Lutero da J. Osborn – regia di F. Scarpa (prod. WittenbergKultur) Recitare Italiano di a.a.v.v. – regia di Mario Ferrero (prod. A.N.A.D.) I Cenci di Antonin Artaud – regia di Vania Castelfranchi (prod. Igramul Roma)

2000 Orlando Furioso di Ludovico Ariosto – regia di R. Romei (prod. A.N.A.D.) 1999 P.e.t.e.r. P.a.n. da James M. Barrie – regia di A. Fabrizi (prod. Beat 72 – Roma)

1998 Pilade di Pier Paolo Pasolini – regia di Giuseppe Argirò (prod. Bunker – Roma) Aminta di Torquato Tasso – regia di Alessandro Fabrizi (prod. ETI – Roma)

*** Dal 2015 collabora con la cattedra di Storia del Teatro del Prof. Guido Di Palma, all’Università Sapienza di Roma curando diversi laboratori teatrali.
 Insegna recitazione presso la Scuola Europea dell’Arte dell’Attore a San Miniato; il centro Carrozzerie NOT di Roma; Teatro del Cerchio di Parma; e il Teatro Litta di Milano; l’ Ass. Proxima Res e l’ Ass. Lab. 121 di Milano. Nel 2012 fonda, a Milano, con Michelangelo Dalisi e Marco Cacciola la compagnia InBalìa. Nel 2011 consegue all’Università Sapienza di Roma la Laurea in Scienze Umanistiche, Storia del teatro (110/110 con lode). Nel 2006 collabora con la Bauhaus di Dessau in performance di teatro multimediale Nel 2003 insegna recitazione all’International Research of Actors di Berlino, e alla Scuola Nazionale d’Arte Drammatica Ernst Busch di Berlino. Dal 1998 al 2004 collabora con l’Ass. Igramul di Roma in attività di teatro sociale e successivamente con vari spazi “occupati” in Italia tra cui l’”Ex Asilo Filangieri” di Napoli.


Timbro vocale: Baritono; Strumenti: percussioni, chitarra classica. Lingue: inglese buono; francese e spagnolo scolastici. Sport: basket; parkour; boxe; Gatka; kundalini yoga; scherma; equitazione; ginnastica artistica; acrobatica. Danza: Laban; contact improvvisation; release technique; Gaga; floorwork; Feldenkrais; clubbing.


Vincitore Premio InBox 2015; Vincitore Festival Trasparenze Modena 2014; Premio Lidia Petroni 2013; Premio Nuove Creatività E.T.I. 2009; Premio Dante Cappelletti 2006; Premio Girulà 2004; Borsa di lavoro Teatro Filodrammatici di Milano 2003; Premio Corti Teatrali 1999.

Matteo Vitanza


Matteo Vitanza nasce a Ivrea; dopo gli studi universitari, si diploma nel 2010 come attore alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano. Lavora in teatro in Italia e all’estero con diversi registi come Serena Sinigaglia, Massimiliano Speziani, Amit Zamir e Roy Reshef Maliach. Con la sua compagnia, il Teatro dei Gordi, vince nel 2019 il premio Hystrio alla migliore compagnia italiana emergente. Con “Pandora”, terzo spettacolo di compagnia, debutta alla Biennale Teatro 2020, sotto la direzione di Antonio Latella. Partecipa a diverse trasmissioni televisive di satira politica, lavorando, fra gli altri, con Maurizio Crozza su La7. Decide da diversi anni di dedicarsi anche alla formazione teatrale. Dal 2019 è docente di recitazione alla Scuola del Teatro Musicale di Novara, riconosciuta nel 2020 come istituzione di Alta Formazione Artistica e Musicale dal Ministero dell’Università e della Ricerca.

Sandra Zoccolan


Sandra ZoccolanSi è diplomata alla Civica scuola d’arte Drammatica Paolo Grassi di Milano. E’ socia fondatrice della compagnia teatrale ATIR dal 1997. Ha lavorato con Gabriele Vacis negli spettacoli “Canto per Torino”, “Canto delle Città”, “Gli Uccelli”,“Paura diseguale” e con Serena Sinigaglia negli spettacoli “Romeo e Giulietta”, “Le Baccanti”, “Come un cammello in una grondaia”, “Where is the wonderful life”, “Il Che, vita e morte di Ernesto Guevera”, “1968”, “Troiane”, “Donne al parlamento” nel quale ha composto anche le musiche insieme a Carlo Boccadoro, “Ribellioni possibili”, “Eros e Thanatos”, conferenza-spettacolo sui classici greci.
Ha scelto e composto le musiche per “ La cimice” di Majakovski, regia di Serena Sinigaglia, che ha debuttato al Piccolo con la presenza di Paolo Rossi, e dello spettacolo “Settimo, la fabbrica e il lavoro”, regia di Serena Sinigaglia, presentato sempre al Piccolo Teatro di Milano.
Ha recitato e cantato nello spettacolo “ All’amore io ci credo”, regia di Marcela Serli.
Ha interpretato il ruolo di Macky Messer nel “Romanzo da tre soldi” di Bertold Brecht,  e “Olimpiadi” di Metastasio con la regia di Francesco Micheli, e sempre con lo stesso ha presentato tre concerti su Mia Martini, Caterina Caselli e Milly.
Ha cantato nel coro Ancore d’Aria diretto dal maestro Oskar Boldre, e nel coro Senza Tempo, sempre diretto dallo stesso, e con la presenza di Anna Oxa come solista.
Gira tutt’ora con il monologo “Per una donna” di Letizia Russo, regia di Manuel Renga, utilizzando la loop station per creare dal vivo accompagnamenti e commenti musicali.
Dal 2000 conduce laboratori sulla voce e sull’improvvisazione corale sia a livello individuale che di gruppo.  Dal  2009 al 2013 ha condotto un coro a livello amatoriale, proponendo un repertorio che va dal popolare all’etnico.