Le donne di Don Giovanni sono migliaia. Di alcune ci restano scene memorabili nei testi di Molière, Da Ponte, Tirso de Molina, Puškin, Max Frisch e tanti altri. I loro caratteri, le loro pulsioni, i loro atteggiamenti nei confronti della vita, dell’amore, dello stesso Don Giovanni, sono i più diversi e contraddittori che si possano immaginare. Donna Elvira, Donna Anna, Zerlina, Aminta, Tisbea, Carlotta, Maturina, in questo laboratorio faremo la conoscenza di queste e di altre donne, cercheremo di comprendere che cosa le muove, quali sono i loro obiettivi, come agiscono per raggiungerli. Come si comportano queste donne? Che cosa fanno quando sono con Don Giovanni? Che cosa fanno quando incontrano una rivale? E Don Giovanni, come cambia di fronte all’una o all’altra?
Luciano Colavero

L’APPROCCIO AL LAVORO DELL’ATTORE
Amo il teatro che mette l’azione al centro del lavoro dell’attore. Quando un’azione è concreta il corpo dell’attore si muove in maniera credibile, i suoi pensieri sono affilati e le emozioni che vive non sono delle vuote imitazioni.
Lavorare con le azioni è, inoltre, estremamente importante per incontrare un altro attore su un terreno comune e lavorare davvero insieme, qui e ora. In una scena dialogata ben fatta l’attore viene stimolato continuamente ad adattare il proprio lavoro, reagendo a quello del partner. Da un lato segue i propri compiti, dall’altro segue le proposte altrui. Tuttavia, trovare l’equilibrio tra la propria iniziativa e quella dell’altro non è facile: volersi imporre a ogni costo oppure abbandonarsi all’altrui volontà sono errori comuni.
Anche l’analisi di un dialogo può nascondere delle insidie. Dialoghi concettualmente complessi o poeticamente straordinari possono sembrare del tutto privi di azione e perciò irrecitabili; dialoghi brevi ed essenziali, fatti di parole semplici e dirette, possono essere fraintesi e messi in scena senza cogliere tutti i dettagli che ci sono nello spazio tra una battuta e l’altra.
Questo laboratorio cercherà di individuare con esattezza questi problemi e, attraverso la pratica e l’analisi, ci indirizzerà verso la loro risoluzione.

ALCUNE INFORMAZIONI PRATICHE
Ogni giorno, dopo una prima parte di risveglio fisico, faremo un training d’ensemble per dare l’avvio al nostro lavoro. Inizieremo giocando, con esercizi che sviluppino l’attenzione reciproca, la reattività, la prontezza. Per il training è richiesto abbigliamento comodo e scarpe che abbiano la suola pulita o che siano state sempre usate in sala.
A ogni partecipante è richiesto di portare anche un abito “da festa” e uno “da tutti i giorni”, le suole delle scarpe dovranno esser pulite prima di poterle utilizzare in sala.
Le scene su cui lavoreremo saranno comunicate due settimane prima dell’inizio del laboratorio, nel frattempo vi consiglio la lettura di tutte le versioni del “Don Giovanni” che riuscirete a trovare.