Corso
SANPAPIE’ LAB FACTORY

Call Cassandra

condotto da Lara Guidetti e i danzatori di Sanpapié

periodo Novembre 2021 – maggio 2022 | Open lesson: 11 ottobre

giorni 7 weekend intensivi + restituzione (100 ore)

orario 10.00-18.00

costo formazione@lab121.it
342 1259421

presso Sala Porta Romana
C.so di Porta Romana 121

iscrizioni Ammissione su selezione formazione@lab121.it - +39 342 1259421

Il laboratorio è un percorso intensivo volto alla realizzazione di uno spettacolo nel quale si uniscono drammaturgia, teatro e danza. Attraverso workshop mensili, verranno indagati i temi legati alla percezione della comunicazione in relazione all’ascolto ed al concetto di verità nella contemporaneità. Un lavoro che analizza il mito per poi riscriverlo e tradurlo in azione scenica, coreografica e sonora. Attraverso training condivisi, tecniche di improvvisazione ed esercizi di drammaturgia attiva legati al movimento, costruiremo un gruppo misto di attori e danzatori che si muoveranno trasversalmente ai due linguaggi. Il laboratorio è rivolto sia a chi è interessato ad esplorare il proprio potenziale creativo come interprete che a coloro che sono incuriositi dal processo creativo e dalla costruzione della messa in scena come drammaturghi, registi e musicisti.

Puntiamo alla composizione di un gruppo di lavoro solido e collaborativo che si muova nell’arco dell’anno come una piccola compagnia verso il debutto.

Cassandra, nella mitologia greca, era una sacerdotessa talmente bella che fece innamorare il Dio Apollo, il quale per conquistarla le diede il dono di poter predire il futuro. Nonostante il regalo, Cassandra respinse l’amore del Dio che adirato la punì vanificando il suo stesso dono condannandola a non essere creduta. La maledizione di Cassandra sta soprattutto in questo: non poter comunicare e non poter interagire con l’altro, rimanendo arida, improduttiva e sterile. Il suo non è semplice mutismo ma privazione dell’interrelazione, della capacità di rapportarsi e relazionarsi con gli altri e con il mondo esterno. Apollo le ha dato la facoltà di percepire più del normale, prevedendo anche il futuro, mantenendo l’uso del linguaggio, rimanendo dunque consapevole che gli altri la possono ascoltare ma sceglieranno di non sentirla, anzi la considereranno pazza e delirante per le sue insistenze soprattutto quando dovrà avvertirli del pericolo immane. Una doppia tortura: l’essere consapevoli di parlare e rimanere invece inascoltati, conoscere la verità e non essere creduti.